Il Satiro danzanze, una meraviglia della civiltà greca

Un satiro danzante, statua bronzea di origine greca, che ha fatto un tuffo nel mare lungo 2300 anni

Il ritrovamento

Era il luglio del 1997 quando “Capitan Ciccio”, un peschereccio della flotta di Mazara del Vallo, trova nelle reti, insieme a branzini e spigole, una gamba di una scultura bronzea.

Il canale di Sicilia ha conservato sui suoi fondali una statua bronzea, che rappresenta un satiro danzante, prodotto originale dell’arte greca di epoca classica o ellenistica ed ora ne restituisce una parte come a voler darne un’anteprima.

Infatti poco dopo, nella notte fra il 4 e il 5 marzo 1998, lo stesso peschereccio riporta a galla, da 500 metri sotto il livello del mare in cui era adagiata, gran parte del resto della scultura.

Francesco Adragna, capitano di “Capitan Ciccio”, ha vissuto in quella notte la pesca più emozionante della sua vita.

Satiro danzante, Mazara del Vallo
La statua appena dopo il ritrovamento

La datazione

Secondo Sebastiano Tusa, soprintendente del mare della Regione Siciliana e insigne archeologo recentemente scomparso nell’incidente aereo in Etiopia,  la nave che lo trasportava fece naufragio nell’area di mare tra Pantelleria e Capo Bon in Tunisia tra il III e il II secolo a.C.

Una datazione dell’opera al IV secolo a.C. è stata invece proposta da Paolo Moreno (Università di Roma Tre). Secondo essa la statua dovrebbe essere identificata con il “satiro periboetos“, citato da Plinio quale opera del celebre scultore Prassitele.

Al termine periboetos, normalmente interpretato come “di cui si parla molto”, ossia “famoso”, “celebre”, viene invece attribuito il significato di “colui che grida freneticamente”, in base ad un passo di Platone, in cui lo troviamo come epiteto riferito al dio Ares.

Il museo

Nel settembre 1998 l’Istituto Centrale per il Restauro di Roma prende in consegna i due frammenti della statua, per effettuarvi i necessari interventi di restauro.

La statua viene inizialmente esposta in importanti siti a Roma tra cui anche Montecitorio

Il 12 luglio 2003 l’Istituto Centrale per il Restauro riconsegna ufficialmente il satiro danzante alle autorità della città di Mazara del Vallo.

Satiro danzante, Mazara del vallo
Il Satiro danzante esposto nel Museo di Mazara del Vallo
Satiro danzante, Mazara del vallo
Particolare

L’amministrazione cittadina lo espone al pubblico nell’ex chiesa di Sant’Egidio, in pieno centro cittadino (https://goo.gl/maps/vhctt4Y1DPF2), dal 2005 divenuto Museo del Satiro danzante, dove tutt’oggi è visitabile.

Satiro danzante, Mazara del Vallo, Museo del Satiro danzante
Facciata del Museo

Maurizio Pessina

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