Sliding doors – La tua vita a un bivio

L’inquietante (e subdola) impasse del blocco dello scrittore, dai banchi di scuola in poi

Ragazzi, oggi tema libero!blocco dello scrittore nel tema libero

“… MARONN’! Mo’ cosa scrivo?” Gli studenti di tutto il mondo se lo sono chiesto almeno una volta e (se può consolarci) anche i più grandi scrittori, davanti alla pagina vuota.

Blocco dello scrittore, cos’è?

“Possiamo definire questo blocco come una sorta di freno mentale, che agisce direttamente sulla tua produttività inibendo qualsiasi impeto creativo. Le sue manifestazioni sono diverse: a volte si presenta come un completo vuoto mentale, altre come una sensazione di ansia che ti prende davanti alla tastiera, che culmina con una continua indecisione.” (Unicusano)

Cioè, in alcuni casi le idee non mancano affatto, ma sono troppe: questo è un argomento banale, ne parleranno tutti; di quest’altro non so abbastanza; e… no, questo è troppo personale, si vede che parlo di me! Niente sembra adatto a farci fare bella figura.

Perché è così: quello che cerchiamo è di impressionare e dimostrare che siamo intelligenti.

E dato che spesso la nostra mente crede di saperne più di noi, cerca di fermarci: alle nostre aspirazioni di perfezionismo ci offre insicurezza e svalutazione. Per il nostro bene, naturalmente! La nostra mente non ama i cambiamenti e la possibilità di fallire.

Allora le parole escono faticosamente, le troviamo stupide, cancelliamo, correggiamo, poi annulliamo le correzioni e infine… cestiniamo il tutto. Il nostro futuro ci sembra segnato: un esame di riparazione ci impedirà di rivedere quel ragazzo carino e gentile incontrato l’anno scorso, oppure il nostro editore ci manderà (in modo molto meno carino e gentile) a quel paese.

Persone immuni dal blocco dello scrittore

A te ora sembra incredibile, ma esistono persone che non ne soffrono affatto. E sono in mezzo a noi!

Il tuo compagno di banco, per esempio. Ci hai fatto caso? Mentre tu cercavi l’ispirazione guardandoti intorno, lui ha già riempito due fogli. Fogli pieni di belle parole: sorbire invece che bere o recarsi invece che andare. E fra qualche giorno lui porterà a casa un voto dall’8 in su, perché la scuola premia da sempre queste cose. (Amleto de Silva)

Quindi è questo il segreto? Usare un linguaggio convenzionale e non cercare l’originalità a tutti costi? Forse … anche se a dirla tutta, questa spiegazione sa tanto di INVIDIA!

Come uscirne – sistemi infallibili

La rete è piena di professionisti (e non), ansiosi di darti:

  • 10 (o a volte 5 oppure 16,.. ) consigli per superare il blocco dello scrittore;
  • sistemi per risolverlo “definitivamente”, o “una volta per tutte”, o “per sempre”,…

Oltre ai link già suggeriti qui sopra, se cerchi blocco dello scrittore consigli avrai l’imbarazzo della scelta fra circa 1.550.000 risultati. Parola di Google! E per lo più si tratta di consigli sensati e di solito gratuiti.

Oppure possiamo seguire i metodi dei grandi scrittori. Quello che preferisco è quello di Ernest Hemingway: secondo lui bisogna “fermarsi quando stai andando bene e sai cosa succederà dopo”.

Ma non esiste una ricetta valida per tutti

“Paradossalmente, sono state scritte valanghe di pagine sul blocco dello scrittore, sia dagli specialisti dell’autoaiuto sia dagli accademici, ma non è servito a molto” (Oliver Burkeman, giornalista)

Quindi?

  1. non arrenderti (subito) a raccontare della gita con tuo cugino in montagna: un testo mediocre fai in tempo a buttarlo giù anche l’ultima mezz’ora;
  2. chiudi gli occhi e cerca di captare l’infinito… o fa qualcos’altro di altrettanto inutile ma che ti esalti; se vuoi mangiarti le unghie, fallo, ma mi raccomando: concentrato!
  3. ti senti scemo? È la strada giusta: è proprio lì dietro l’angolo l’idea entusiasmante che metterà le ali alla tua penna (o polpastrelli);
  4. ancora niente? C’è ancora tempo?

Sì: se vuoi torna al punto 2.

No: ok, ce l’hai messa tutta. Ora puoi arrenderti e raccontare della gita. Andrà meglio la prossima volta.

Per quanto riguarda me, per oggi ho risolto

In fondo, anche se non mi chiamo Charles Bukowsky, “scrivere del blocco dello scrittore è sempre meglio che non scrivere affatto!”

Cinzia

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