Una città che racconta la sua storia attraversata nel tempo da diverse civiltà

Mazara del Vallo è una città affacciata sul Mar Mediterraneo situata nella Sicilia Occidentale in provincia di Trapani. In questo articolo capirete i motivi che la rendono unica ed affascinante.

La storia di Mazara in breve

Nel territorio in cui si insedia oggigiorno la città si hanno tracce di insediamenti umani sin dal paleolitico superiore.

I Fenici vi fondarono sin dal IX secolo a.c. un emporio.

Successivamente, durante il periodo greco-selinuntino, la città visse un periodo di grande espansione e divenne un centro urbano organizzato, un fiorente emporio di Selinunte.

Distrutta Selinunte ad opera dei Cartaginesi nel 409 a.C., Mazara attraversò un periodo di un 150 anni circa ora sotto la dominazione di Siracusa, ora sotto quella cartaginese, fino alla conquista dell’isola da parte di Roma.

Dopo il crollo dell’impero romano, questa città della Sicilia occidentale visse un periodo di decandenza, subendo svariate invasioni da parte dei Barbari.

Alla fine di questo periodo venne conquistata dagli Arabi e sperimentò un periodo florido.

Divenne allora il più grosso centro giuridico della Sicilia e un importante punto commerciale, artistico e letterario. La popolazione raggiunse i 30.000 abitanti.

Dalla fine dell’anno 1000 d.c. Mazara è stata oggetto di dominazioni da parte dei Normanni, gli Svevi, Angioini, varie Signorie locali fino all’Unità d’Italia.

Oggi la città conta circa 50.000 abitanti

I segni del tempo

Visitando la città si possono riscontrare le ricche tracce lasciate dalle popolazioni che, nel corso del tempo, hanno dominato questo territorio.

La città è anche chiamata “delle cento chiese” per il gran numero di edifici religiosi presenti.

Per citare le tracce più significative menzioniamo:

L’insediamento eneolitico di Roccazzo, sito fuori dal centro abitato, nei pressi della frazione di Borgata Costiera

Sito archeologico Mazara del ValloL’Arco Normanno: è ciò che resta dell’antico castello normanno che sorgeva nel centro storico della città

Arco Normanno Mazara del Vallo

La Basilica Cattedrale sorse in epoca normanna, al posto di una precedente moschea distrutta per volere di Ruggero I, in seguito alla creazione nel 1093 della diocesi. Venne ricostruita completamente alla fine del XVII secolo in stile barocco, per opera di Don Pietro Castro

Cattedrale di Mazara del Vallo

Piazza della Repubblica. Chi entra in questa piazza rimane catturato dal facino che emanano gli edifici che la circondano e la compongono: La Basilica Cattedrale, il palazzo Vescovile, il Palazzo del Seminario vescovile del 1710. Al centro della piazza si trova la statua di San Vito, patrono della città, opera settecentesca di Ignazio Marabitti.

Piazza della Repubblica mazara del Vallo
Il Seminario del palazzo vescovile

Quelli citati sono una minima parte di cosa offre Mazara del Vallo come architettura, monumenti, storia; ogni angolo della città riserva un luogo che merita di essere scoperto

Una città multietnica

Mazara del Vallo ha vissuto il contatto nei secoli con diverse civiltà che ne hanno fatto quindi una società poliedrica.

Più recentemente Mazara del Vallo ha sperimentato dagli anni 70 del secolo scorso l’immigrazione dal Maghreb di persone impiegate soprattutto nelle attività pescherecce. Attualmente a Mazara del Vallo risiedono, spesso con le rispettive famiglie, circa 3.000 immigrati perfettamente integrati nel tessuto sociale.

Malgrado l’opera di trasformazione compiuta da parte dei Normanni, questa perla della Sicilia occidentale conserva ancora oggi moltissime caratteristiche distintive della cultura arabo-berbera.

Il segno più evidente è l’impronta islamica del tracciato viario dell’antica città araba, oggi chiamato “Kasbah“: vicoli e strade piccole e tortuose, che si dipartono da un asse centrale e portano a numerosi cortili, dove si aprono gli accessi alle abitazioni.

Restaurata e rivalutata negli ultimi anni dall’Amministrazione locale, la Kasbah è ora meta di turisti che si addentrano nei suoi vicoli per ammirarne le peculiarità

Maurizio Pessina

 

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